Calcio e morte: la Spagna ha paura
Sconcerto, dolore, condoglianze, lacrime: l'improvvisa morte del capitano
I supporters dell'Espanyol, inoltre, attraverso il sito "fuerzaperica.com", stanno promuovendo altre proposte, come quella che in ogni partita, al minuto 21 (il numero dello sfortunato giocatore), i tifosi rendano omaggio alla memoria di Jarque, oppure che venga ritirara la sua maglia.
Proprio allo stadio, davanti alla porta 21, si sono radunati centinaia di persone, in attesa dell'arrivo degli altri giocatori della squadra provenienti da Firenze. Tutti tranne il delegato del club, José Manuel Calzon, e il responsabile dello staff medico, Miguel Cervera, rimasti in Italia per ricevere i familiari di Jarque. Dopo l'autopsia, prevista per lunedì mattina, la salma sarà riportata a Barcellona per i funerali alla "Ciudad Condal".
L'Espanyol, intanto, assicura che Jarque non ha mai avuto problemi cardiaci e aveva perfettamente superato le visite pre-stagionali.
Intanto sono stati ricostruiti gli ultimi minuti di vita del calciatore. Jarque si è sentito male intorno alle 19,15, è stato soccorso dal medico della squadra. La chiamata al 118 è arrivata alle 19.24, per alcuni minuti è stato tentato di rianimarlo sul posto, poi è stato trasferito all'ospedale di Careggi, ma il suo cuore non ha mai più ripreso a battere.
"Infarto fulminante", fa sapere, distrutto, il direttore dell'area tecnica del club, German De La Cruz. L'Espanyol, in un primo comunicato, ha parlato di "crisi sistolica", ma una risposta più chiara la darà l'autopsia sul corpo dello sfortunato capitano dei catalani, custodito all'ospedale di Firenze. L'eventuale riscontro di disfunzioni o danni preesistenti getterebbe inevitabili ombre sulle politiche sanitarie e di prevenzione del calcio spagnolo, già investito due anni or sono dal dramma di Antonio Puerta, deceduto dopo un attacco cardiaco in campo innescato, come si seppe dopo la scomparsa, da una displasia ventricolare, irregolarità che avrebbe potuto essere scoperta con esami più approfonditi.
"Marca", nella prima pagina della sua edizione domenicale, ha titolato senza troppi giri di parole "Al calcio si rompe un'altra volta il cuore" e in un editoriale sulla sua edizione on line sottolinea come la tragedia di Jarque ricalchi, per molti versi, quella vissuta due anni or sono. Sempre nella primissima fase della stagione, sempre in un momento in cui giocatori ancora non perfettamente in condizioni disputano una partita dopo l'altra, un allenamento dopo l'altro, magari all'interno di tournée estremamente serrate. "Fifa e Uefa devono indagare e prevenire, la morte di Jarque dev'essere l'ultima", chiede il quotidiano spagnolo prima di restituire il posto al dolore di un intero movimento.
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Onore a Dani Jarque!!Forza Espanyol!
Comunque ora c'e'bisogno di un'analisi sempre piu'attenta sulle condizioni dei giocatori...xk dopo tutti qst casi fa bene la Spagna a prendere l'iniziativa ank se forse il Caso di Jarque non centra xk e stata una cosa improvvisa..so cosa puo' essere stato..cmq,ATTENZIONE E NON SOLO NEL MONDO DEL CALCIO!!!!!
Tifosi: "Intitolargli il nuovo stadio"
IMG RemovedSconcerto, dolore, condoglianze, lacrime: l'improvvisa morte del capitano
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, Dani Jarque,ha causato shock in tutto l'ambiente calcistico. Ma il nuovo decesso di un giovane nel pieno della sua attività, due anni dopo la scomparsa di Puerta, sta provocando forti reazioni, specie in Spagna. Intanto, si susseguono le iniziative commemorative: i tifosi vogliono intitolare il nuovo stadio "Cornella-El Prat" proprio a Jarque.I supporters dell'Espanyol, inoltre, attraverso il sito "fuerzaperica.com", stanno promuovendo altre proposte, come quella che in ogni partita, al minuto 21 (il numero dello sfortunato giocatore), i tifosi rendano omaggio alla memoria di Jarque, oppure che venga ritirara la sua maglia.
Proprio allo stadio, davanti alla porta 21, si sono radunati centinaia di persone, in attesa dell'arrivo degli altri giocatori della squadra provenienti da Firenze. Tutti tranne il delegato del club, José Manuel Calzon, e il responsabile dello staff medico, Miguel Cervera, rimasti in Italia per ricevere i familiari di Jarque. Dopo l'autopsia, prevista per lunedì mattina, la salma sarà riportata a Barcellona per i funerali alla "Ciudad Condal".
L'Espanyol, intanto, assicura che Jarque non ha mai avuto problemi cardiaci e aveva perfettamente superato le visite pre-stagionali.
Intanto sono stati ricostruiti gli ultimi minuti di vita del calciatore. Jarque si è sentito male intorno alle 19,15, è stato soccorso dal medico della squadra. La chiamata al 118 è arrivata alle 19.24, per alcuni minuti è stato tentato di rianimarlo sul posto, poi è stato trasferito all'ospedale di Careggi, ma il suo cuore non ha mai più ripreso a battere.
"Infarto fulminante", fa sapere, distrutto, il direttore dell'area tecnica del club, German De La Cruz. L'Espanyol, in un primo comunicato, ha parlato di "crisi sistolica", ma una risposta più chiara la darà l'autopsia sul corpo dello sfortunato capitano dei catalani, custodito all'ospedale di Firenze. L'eventuale riscontro di disfunzioni o danni preesistenti getterebbe inevitabili ombre sulle politiche sanitarie e di prevenzione del calcio spagnolo, già investito due anni or sono dal dramma di Antonio Puerta, deceduto dopo un attacco cardiaco in campo innescato, come si seppe dopo la scomparsa, da una displasia ventricolare, irregolarità che avrebbe potuto essere scoperta con esami più approfonditi.
"Marca", nella prima pagina della sua edizione domenicale, ha titolato senza troppi giri di parole "Al calcio si rompe un'altra volta il cuore" e in un editoriale sulla sua edizione on line sottolinea come la tragedia di Jarque ricalchi, per molti versi, quella vissuta due anni or sono. Sempre nella primissima fase della stagione, sempre in un momento in cui giocatori ancora non perfettamente in condizioni disputano una partita dopo l'altra, un allenamento dopo l'altro, magari all'interno di tournée estremamente serrate. "Fifa e Uefa devono indagare e prevenire, la morte di Jarque dev'essere l'ultima", chiede il quotidiano spagnolo prima di restituire il posto al dolore di un intero movimento.
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Onore a Dani Jarque!!Forza Espanyol!
Comunque ora c'e'bisogno di un'analisi sempre piu'attenta sulle condizioni dei giocatori...xk dopo tutti qst casi fa bene la Spagna a prendere l'iniziativa ank se forse il Caso di Jarque non centra xk e stata una cosa improvvisa..so cosa puo' essere stato..cmq,ATTENZIONE E NON SOLO NEL MONDO DEL CALCIO!!!!!